Il restauro ha interessato 9.800 mq di superfici decorate interne. Il restauro è partito dall’abside che ha fatto da cantiere pilota, per poi interessare il presbiterio, i transetti, la navata compresa l’intera volta e controfacciata ed infine la grande cupola che sormonta la parte centrale dei transetti.
Il cantiere pilota ha definito le modalità operative in modo dettagliato, portando alla luce tutte le difficoltà e particolarità della materia. In primis si è avviato un primo importante pre-consolidamento della pellicola pittorica e delle dorature, seguita dalle operazioni di pulitura a secco e umido per poi procedere con il consolidamento. Concluse, tali procedure si è proceduto alla stuccatura delle lacune e all’integrazione pittorica che ha restituito unità formale aiutando la lettura di tutte le figure. La tipologia di integrazione pittorica è stata definita e analizzata caso per caso, utilizzando diverse soluzioni.
Il grande progetto di restauro ha interessato anche la cupola come anche la sua lanterna la quale è stata oggetto di un’importante intervento statico poiché a causa del sisma del 2012 aveva subito danni.