L’intervento ha interessato le pareti decorate e i pavimenti musivi di molti ambienti della Villa. Il restauro ha previsto anche puntuali interventi su architravi, piattabande e soffitti eseguiti in età moderna con cemento che si presentava degradato. I fenomeni di degrado più frequenti sulle superfici decorate e i pavimenti musivi erano, fessurazione, fratturazione, dislocazione delle tessere, presenza di sali solubili provenienti dal terreno, presenza di particellato atmosferico infine degrado causato da restauri poco attenti. La prima operazione è stata la pulitura a secco con spazzole, pennelli morbidi, a cui è seguita una pulitura con spugne wishab. La pellicola pittorica sollevata è stata pre-consolidamento e successivamente è stato eseguito il vero consolidamento. Gli intonaci sono stati consolidati con iniezioni di malta a base calce esente sali. Dopo aver spolverato la superficie si è proceduto con la pulitura a umido con acqua demineralizzata così da togliere tutti i depositi superficiali. I pavimenti musivi bianchi presenti sono stati dapprima spolverati e lavati con acqua demineralizzata e dove era necessario sono stati effettuati impacchi. Profonda è stata infine la pulitura a laser, effettuata sulle zone ancora interessate da depositi coerenti molto adesi e cristallizzati in superficie o su patine biancastre diffuse e macchie dopo la pulitura chimica. Il laser ha permesso la rimozione di incrostazioni che per tipologia e natura la pulizia chimica non era riuscita. Successivamente si sono rimosse le stuccature di degradate o inidonee per poi integrale con stuccature idonee. Al fine di restituire, unitarietà all’affresco si è eseguita l’integrazione pittorica così da ricucire le aree dove la pellicola pittorica era abrasa o assente.